Se la musica è trascinante salta in piedi balla la tua energia. Se la musica è malinconica chiudi gli occhi e balla la tua nostalgia. Se la musica è triste, balla la tua tristezza. Se la musica è passionale balla e facci l'amore. Se la musica è suonata male mettici i tuoi passi e la tua leggerezza. Se è una musica è troppo costosa per sentirla da vicino, immaginala e balla come se tu potessi ascoltarla davvero. Se è una musica di protesta balla la tua rabbia, il tuo esser contro. Se è una musica che ti piace tanto, balla come se non ci fosse un domani. Se è una musica che immobilizza i piedi e suona il silenzio, balla fermo il tuo silenzio.
Quando poi ti pare di sentire una musica perfetta mettici cuore, anima e sangue e balla con tutto quello che hai. A costo di restare in apnea.
Balla sempre seguendo il tempo della musica che c'è.
È il tuo spartito. E comunque vada sarà un concerto unico e senza repliche.
Sarà il tuo concerto. E sarà il tuo viaggio.
Poco importa se a piedi nudi o sulle punte, poco importa se a tempo di tango o di hip hop.
Piccolo post rivolto a coloro che leggono, si allarmano e mettono in allarme altre persone.
I fatti e i personaggi narrati in queste righe virtuali sono di pura fantasia e raramente parlo di me.
Ogni riferimento alla realtà è puramente casuale.
Quando invece ciò che viene scritto nasce dalla realtà o dal vissuto, chi lo deve sapere LO SA e in genere lo sa prima di vedersi o riconoscersi pubblicato qui.
Detto questo, mi sento molto onorata di avere così tanti attenti, insospettabili e inaspettati lettori che addirittura si preoccupano di avvisare gli amici affinché non vada perduto neppure uno di questi post.
Diffidare da chi sorride per "contratto", da chi si preoccupa per "contratto", da chi fa l'amico a singhiozzo.
Diffidare da chi vi mette in difficoltà emotiva: se venite sorpresi in un momento di debolezza, se qualcuno fa leva sui vostri "punti deboli", se c'è chi abilmente lavora sui "ricatti morali" che possono mettervi in crisi: voi fermatevi e riflettete.
Riflettete su chi vi sta davanti e da quale pulpito viene la predica.
Poi saprete come, cosa, perché. Saprete quel che c'è da fare e c'è da dire.
Sembrano una summa di banalità, ma repetita iuvant.
Almeno per me.
Ho imparato a recitare la parte che richiede la commedia di turno.
E ormai, costi quel che costi, non ci cado più così facilmente. Lo si sappia.
"Hai visto la Vezzali all'ultimo incontro? Era sotto di due stoccate a 9 secondi dalla fine. Si è portata in paritá e poi ha vinto il bronzo all'extra time".
Pausa.
"Tu di carattere ne hai quanto vuoi. Non molli mai. Tiralo fuori. Tanto c'è una persona sola che può aiutarti quando sei in difficoltà e quella persona sei tu".
Ci ho pensato un giorno intero. E credo che in queste parole che mi sono state regalate da un amico che ne ha combinate tante ci siano milioni di verità e tante carezze.
Quando il gioco si fa duro...diceva qualcuno.
Io preferisco immaginarmi la Vezzali, 9 secondi, due punti da recuperare e poi una sola chanche per vincere. Tanta sofferenza un urlo di gioia, di liberazione e di rabbia e con umiltà doversi contentare di un bronzo che di sicuro pesa meno dell'oro che sognava alla vigilia.
Ma i sogni son sempre d'oro. Poi c'è la realtà con i suoi giorni fatti di partite vere.
E quando le partite non vanno come speravi è il momento di giocarsi il tempo fino all'ultimo secondo.
Se non sarà oro, magari sarà argento oppure bronzo. Oppure sarà stata una bella esperienza.
Ma mai perdere di vista il podio. Il tuo podio. Con tenacia, umiltà, caparbietà, coraggio, carattere, lavoro. E voglia di ricominciare. Sempre.
Quando hai un barlume di lucidità grazie al quale ti accorgi di esser troppo stanca getta l'ancora, metti il cavalletto e chiudi il lucchetto alla catena.
Spegni ogni motore e taci.
Qui, alle due, hanno momentaneamente smesso di suonare le campane della festa e si sente ragliare un asino sebbene la mia finestra sia spalancata in pieno centro storico.
Non e' il caldo e neppure un'allucinazione. E' un asino in carne ed ossa che abita in un giardino ricavato in una valle verde poco distante da casa mia.
Somiglia un tale che conosco.
Un tale a cui avrei da dire mille cose sull'uso improprio delle parole, forse dovuto alla stanchezza, al bisogno, alla solitudine o al puro egoismo di razza narcisistica.
Un tale che ragliava, almeno con me, e forse per questo non l'ho capito.
Si, perche' poi quel tale ha dimostrato ampiamente di saper trovare le parole adatte per tutti. Tranne che per me.
A me son stati riservati solo i "ragli" uguali a quelli che adesso emette l'asino. Che mi avesse preso per un asino (sebbene di razza pseudo/intellettuale)? Bah... Chissenefrega. Poi si e' zittato, piccinino.
E non ci voglio pensare più.
Manco a farlo apposta, appena fatto questo proprosito, suonano di nuovo le campane.
La voce del povero asino sparisce inghiottita dal suono di piombo battuto e non si sente più. Con lui sparisce l'inutile pensiero del tale di cui sopra.
In questa citta' son nottate calde per molti versi. Qui si fa festa, mica noccioline. Non si parla d'amore in codice pigiando bottoncini retro illuminati.
No: qui quando va male si raglia, su rulla e si rolla. E poi si suonano campane.
Ma ora a te non te ne frega niente.
Tu sei stanca: spegni ogni motore e taci.
Tanto, prima o poi, torna tutto e tutto torna. Magari anche la lucidità frutto di un po' di sano riposo.
Un uomo con una bella voce e un pessimo carattere.
Così si definiva Hugh Grant nel "Diario di Bridget Jones".
Ed incarnava il ruolo di sciupafemmine, narciso e bastardello.
Ma quanti "danni" puo' fare (sapendo di farli) un uomo con una bella voce e un pessimo carattere?
Tanti. Soprattutto se riesce a recitare un po'.
E allora, ci caschi una volta, poi due! poi basta. Usalo, se vuoi, quel narciso dalla voce flauatata, divertitici. Ma non fai in modo che non lo capisca! Asseconda il suo pessimo carattere. Rispondi con bugia a bugia. Lui ti vuole credere innamorata, conquistata e tu faglielo credere finche' ti fa comodo. Così se lo racconta e ci si masturba.
Ma alla fine, parafrasando Bridget, basta che tu capisca che vale la pena di pretendere qualcuno che sia davvero più speciale di quello li'.
Magari con la voce flebile e meno profonda, senza impostazione teatrale, incapace di parlare di diaframma, non eccellente negli effetti speciali, anche stonato... ma vero, sincero e bello.
Consiglio banale stasera eh... Mica si può esser sempre geniali...
Suvvia, ieri faceva freddo e oggi son 40 gradi, anche le mezze stagioni non esistono più, figurati i colpi di genio!
Dicono che la bile faccia male al fegato.
Di conseguenza esser verdi di bile pur smanacciando sorrisi fa male al fegato.
E se si e' biliosi perché invidiosi, lividi, gelosi e si recita la parte di quelli superiori il fegato soffre a raddoppio perché bisogna anche sforzarsi di continuo.
Soffre di certo anche l'immagine, in quanto viene naturale sputare sentenze e veleno in ogniquando, in ongicome e in ognidove.
Suvvia, smettetela che non siete così carini. C'è posto per tutti, non sgomitate.
Dovreste esser voi la cosiddetta "intellighenzia", datevi un contegno! Altrimenti, quelli come me, da chi traggono lumi, esempio e insegnamento?
Non rileggete mai certe mail.
Soprattutto quelle ricevute da gente permalosa che scrive cose abominevoli senza accorgersene e che ti spinge a scrivere cose orribili senza manco pensarci su.
Soprattutto quando dovrebbero iniziare e finire con la sola parola "scusa", meglio rafforazata da un "-mi"e invece iniziano con frasi del tipo "ci son rimasto male perché tu..."
Meglio sarebbe non leggerle proprio certe mail.
Neppure una volta. Ma rileggerle...è veramente imperdonabile!
Tocca di scoprire che tu - che solo due minuti prima andavi bene per tutto- non vai bene per niente.
Esempio: per l'amicizia, per il sesso, per il lavoro, per la fiducia, per la stima.
Ci trovi anche scritto su che "non si può piacere a tutti".
Chapeau!
Per il Nobel per la letteratura manca giusto la nuovissima intuizione per cui "le mezze stagioni non esistono più".
Un dettaglio che è sfuggito per puro caso. Peccato!
Ma per il Premio Pulitzer siamo ancora in corsa....
Secondo me è meglio incontrarsi in primavera o in estate: tutto favorisce l'amore e si può uscire la sera, e si possono fare gite al mare...
E' facile conoscersi: i vestiti son leggeri e scivolano via subito. Si fa presto a restare nudi e prender fuoco.
Secondo me è meglio incontrarsi in autunno o in inverno: tutto favorisce l'amore e fa buio presto, c'è bisogno di un rifugio per ripararsi dal freddo, anche la più grande città diventa intima, talvolta silenziosa...
E' facile conoscersi: i vestiti ci coprono bene ma fa freddo e viene voglia di stringersi forte.
E così, abbracciati, ci si scalda bruciando di passione sopra un plaid, mentre una lampada di carta di riso diffonde una pallida luce.
Se vuoi davvero bene a qualcuno e per te e' importante, anche se e' bello dirglielo, sorvola. Meglio non dirlo, meglio dimostrarlo se ne hai occasione. Le parole in certi momenti fanno paura. Esattamente come i silenzi.
Quando stai male perchè accadono cose che non volevi, quando ti racconti bugie, quando speri l'impossibile, quando non vieni compreso, quando vuoi far posto a qualcosa che deve arrivare e butti via ciò che non ti serve più in maniera sbadata, quando non vieni abbracciato, quando non vieni esaudito, quando qualcuno perde l'occasione di baciarti, quando sei proprio stronzo, quando non riesci a dire ti amo, quando non vieni appagato, quando sei tu che non dai un bacio, quando rimani deluso, quando perdi le speranze, quando ti senti un pacco scomodo che nessuno vuole, quando ti danno un pacco scomodo che non vuoi, quando ti raccontano verità che non ti somigliano, quando salti a conclusioni che non sono vere, quando sei solo e ti mollano anche gli ultimi due globuli rossi che avevi, quando pensi che se fai il bravo arriva la ricompensa, quando pensi che se fai il cattivo alla fine la paghi, quando pensi che sei stato calpestato, quando hai picchiato forte qualcuno e non te ne sei manco accorto, quando sei stato insensibile, quando non te ne frega di niente, quando sei stato maldestro, quando sei stato troppo generoso, quando hai paura, quando ti senti vuoto, quando ti senti invincibile, quando ti sembra tutto a portata di mano, quando hai le mani vuote, quando non senti i battiti del cuore, quando invece hai le palpitazioni, quando sei egoista, quando decidi anche per gli altri, quando ti senti una potenza, quando non sai cosa fare e in genere scegli la cosa sbagliata, quando stai fermo tuo malgrado, quando sei trasparente, quando ti sbattono in faccia che non sei un bel niente, quando ti fanno sentire speciale, quando ti fanno sentire speciale perchè poi ti vogliono uccidere così tu muori contento e l'assassino è sollevato, quando la notte è un incubo ad occhi aperti, quando la vita è un sogno tutto rosa, quando ti innamori, quando vieni rimorchiato e scaricato, quando ti appassioni, quando non provi emozioni, quando ti coprono di merda, quando uccidi qualcuno con uno sguardo, quando cerchi di spiegare a qualcuno come deve essere ma alla fine stai parlando di te che sei quello che sei e non vuoi essere in quel modo lì, quando ti piaci troppo, quando non ti piaci affatto, quando ti restano solo le parole scritte, quando hai perduto ogni parola, quando sei basito, quando sei felice, quando cerchi l'assoluzione rinnegando i tuoi peccati anche quelli che ti son piaciuti parecchio, quando sei solo, quando sai che tanto non dura, quando sai che ti stai prendendo per il culo, quando mandi qualcuno affanculo, quando hai sete, quando hai bisogno, quando ce ne sono troppi, quando non c'è nessuno, quando hai sonno, quando sai quello che vuoi ma non puoi ottenerlo, quando non ti vogliono e te lo dicono, quando non vogliono proprio te e te lo ripetono come un mantra così stanno più sicuri, quando ti senti disperato, quando perdi qualcuno, quando qualcuno ti lascia e se ne va, quando gridi aiuto e tutti si danno alla fuga, quando tutti vogliono aiutarti e tu non vuoi, quando capisci che ormai sei quasi vecchio e ancora non hai combinato quasi niente di buono, quando ti sembra di avere ancora tempo, quando di tempo non ne hai più, quando è meglio se scopi così ti diverti, quando è meglio se non scopi così ti evolvi, quando è meglio se fai un figlio, quando è meglio se sei figlio, quando è meglio se fai l'amore, quando stai male, quando è meglio se non ami mai più, quando ti butti via, quando ti buttano via, quando stai per esplodere e pensi che non ce la fai proprio più, quando pensi a cosa significa la parola amicizia, quando pensi al voler bene e ti perdi e aspetti che qualcuno ti dica ti voglio bene coi fatti...
...respira e rimani tranquillo:
niente di tutto questo è vero
quello che è vero davvero, quello che conta, quello che ha valore e ti considera di valore alla fine lo si scopre sempre. e la lista è molto più corta di questa.
L'ho scritto bello grosso, perchè fossi in voi ci fare attenzione.
ps.
sono dotata di sensibilità, sentimenti, malinconie e sono del tutto disarmata
ho le parole, i pensieri e al bisogno sono armi pesanti
poi ho i silenzi e lì son *azzi, perchè?
perchè quando ci sono sono ingombrante ma quando non ci sono più dopo un po' manco di brutto
Avete mai provato a fare una cosa che vi si presenta all'improvviso e che non vi saresti aspettati che accadesse?
Consiglio di una fifona ed eterna indecisa: BUTTATEVI, e sia quel che sia!
Sì!
Se vi dovesse capitare, buttatevi. Di certo non si può sapere prima come andrà a finire, ma magari vi capita (come è successo a me) che sia una piacevole sorpresa. Sempre meglio dire ho sbagliato che pensare a come potrebbe essere stato.
Eh già, direbbe quello che canta, c'è sempre di che stupirsi!