Perché dopo aver vissuto così tante vite ancora non ho capito niente?
Quante volte ancora dovrò attraversare questa terra prima di esser anima libera, forte, pura?
Ma soprattutto, perché dopo aver commesso tanti errori si continua imperterriti a sbagliare?
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giovedì 14 febbraio 2013
sabato 23 giugno 2012
Perché? / 13
E' possibile mescolare fantasia e realtà?
In teoria si, non ci sono impedimenti: tanto fa tutto il cervello. Ma praticamente poi non funziona.
Perché "fantasia + realtà" e' una somma che non si può calcolare?
Perché e' un'operazione il cui risultato e' sempre sbagliato?
E perché, soprattutto, c'è chi questa lezione non la riesce a "interiorizzare"?
Ecco, se fosse questa materia scolastica, io come voto in pagella avrei -157
In teoria si, non ci sono impedimenti: tanto fa tutto il cervello. Ma praticamente poi non funziona.
Perché "fantasia + realtà" e' una somma che non si può calcolare?
Perché e' un'operazione il cui risultato e' sempre sbagliato?
E perché, soprattutto, c'è chi questa lezione non la riesce a "interiorizzare"?
Ecco, se fosse questa materia scolastica, io come voto in pagella avrei -157
venerdì 1 giugno 2012
Perché? / 12
"Perche' tu adesso, dopo tutto e tutti sei qui?"
"Perché ti voglio bene, immagino"
"E che vuol dire che mi vuoi bene?"
"Che sono qui"
"E come fai a volermi bene se io talvolta ti ho trattato male?"
"Ho voluto credere che stavi scherzando"
"Sono le tre, mi tieni la mano e forse riesco a dormire. Appoggia un po' la testa accanto a me così anche tu riposi"
"Non importa"
"Ma da qui si vede la luna"
"Ok allora solo per un po'"
"Bella vero? Sai...Anche io ti ho sempre voluto bene, ma con le parole non ci so fare"
"Sono certa che mi vuoi bene. E' tutto più chiaro e vero con i gesti"
E dalla finestra si vede la luna
"Perché ti voglio bene, immagino"
"E che vuol dire che mi vuoi bene?"
"Che sono qui"
"E come fai a volermi bene se io talvolta ti ho trattato male?"
"Ho voluto credere che stavi scherzando"
"Sono le tre, mi tieni la mano e forse riesco a dormire. Appoggia un po' la testa accanto a me così anche tu riposi"
"Non importa"
"Ma da qui si vede la luna"
"Ok allora solo per un po'"
"Bella vero? Sai...Anche io ti ho sempre voluto bene, ma con le parole non ci so fare"
"Sono certa che mi vuoi bene. E' tutto più chiaro e vero con i gesti"
E dalla finestra si vede la luna
mercoledì 25 aprile 2012
Perché? / 11
Perché ci affanniamo tanto in guerre inutili spesso fatte di solo orgoglio e testardaggine e arroganza e aggressività, quando sarebbe più facile raggiungersi per sciogliersi in un abbraccio sincero, tanto assurdo quanto bello?
Oggi ci pensavo mentre fotografavo con l'anima, gli occhi, il cuore, come potevo, uno dei posti più assurdi e belli che io abbia mai visto.
Assurdo perché ero li nonostante un diluvio che rendeva tutto impervio.
Assurdo perché quel posto ai piedi del cielo e' un monumento della sfide testarda, tenace e comunque impari dell'uomo alla natura.
Bello perché nonostante fossimo in cielo eravamo nelle bianche viscere della terra. Viscere accoglienti sebbene umide e freddissime.
Viscere leali, pulite, generose sempre.
Perché ci riesce difficile esser leali?
Attenzione, leali, non fedeli.
Questo mi hanno insegnato oggi.
La possibilità di imprese impossibili. Per amore, amore della bellezza. Anche quando e' assurdo, tutto assurdo.
La possibilità di un abbraccio leale e totale.
La lealtà e il rispetto per la forza che guida e regola la natura che poi e' la stessa che guida la natura dell'uomo.
E si cresce. E si e' grati.
Oggi ci pensavo mentre fotografavo con l'anima, gli occhi, il cuore, come potevo, uno dei posti più assurdi e belli che io abbia mai visto.
Assurdo perché ero li nonostante un diluvio che rendeva tutto impervio.
Assurdo perché quel posto ai piedi del cielo e' un monumento della sfide testarda, tenace e comunque impari dell'uomo alla natura.
Bello perché nonostante fossimo in cielo eravamo nelle bianche viscere della terra. Viscere accoglienti sebbene umide e freddissime.
Viscere leali, pulite, generose sempre.
Perché ci riesce difficile esser leali?
Attenzione, leali, non fedeli.
Questo mi hanno insegnato oggi.
La possibilità di imprese impossibili. Per amore, amore della bellezza. Anche quando e' assurdo, tutto assurdo.
La possibilità di un abbraccio leale e totale.
La lealtà e il rispetto per la forza che guida e regola la natura che poi e' la stessa che guida la natura dell'uomo.
E si cresce. E si e' grati.
martedì 13 dicembre 2011
Perché? / 10
Perché quando meno te l'aspetti la vita ti mette davanti ad una prova che richiede il coraggio di esser felici?
E perché è più facile talvolta stare aggrappati a un dolore che si conosce che non lasciarsi andare ad una felicità nuova, inesplorata, forse pericolosa o forse soltanto piena di magia?
E perché quando sai cos'è la sofferenza hai sempre paura di dover soffrire di nuovo, come se fosse un pedaggio da pagare quello di soffrire?
E perché poi ci si pensa sempre così tanto a tutte queste cose?
Bah, io adesso spengo la luce
martedì 27 settembre 2011
Perché? / 9
Perché libertà e amore stanno bene insieme solo nella teoria?
Perché non si crede mai a una donna per quel che e' ma le si crede solo sulla base di quel che ti da'?
Perché se una donna si offre senza condizioni vale subito meno?
Perché ci hanno insegnato a giudicare prima ancora che ad accogliere e a voler bene?
Perché se una persona si interessa di un'altra deve farlo sempre in malafede, mentendo e soprattutto avendo secondi fini?
Perché non si crede mai a una donna per quel che e' ma le si crede solo sulla base di quel che ti da'?
Perché se una donna si offre senza condizioni vale subito meno?
Perché ci hanno insegnato a giudicare prima ancora che ad accogliere e a voler bene?
Perché se una persona si interessa di un'altra deve farlo sempre in malafede, mentendo e soprattutto avendo secondi fini?
giovedì 22 settembre 2011
Perché? / 8
Talvolta mi chiedo se esista davvero una versione diversa, migliorabile e infine migliore della mia vita.
Di fatto penso di si. O almeno lo spero.
Ma ho tanti dubbi sul come. Come arrivare fin li.
Si può diventare qualcos'altro, andare altrove, sperimentare, giocare, scegliere, senza far del male a nessuno? Senza "usare" nessuno?
Esistoni interazioni prive di conseguenze?
Si può agire secondo i propri bisogni ignorando i bisogni, le richieste, le necessita' altrui e poi dormire tranquilli la notte?
Il voler bene giustifica ogni nostra debolezza, fragilità, meschinità, piccolezza? Il voler bene può esser usato come nascondiglio e come assoluzione? Il voler bene basta a ripagare i debiti che si contraggono a causa del nostro egoismo? Il voler bene puo' esser alibi per catene e prigioni che infliggiamo a chi ci sta a cuore e a noi stessi?
E i legami ci legano, ci servono per non sentirsi soli o ci danno ali per volare?
E la serenità, la bellezza sono l'obiettivo di mezz'ora o di un tempo più lungo?
E la tenerezza?
E l'avere accanto qualcuno di importante che per pura distrazione potresti smarrire per sempre non fa paura? E' una cosa così indifferente nel bilancio di una vita?
E perdere la tenerezza di quel qualcuno non merita una riflessione?
Davvero viene sempre prima il nostro ego, la nostra ragione, la nostra grassa e bassa soddisfazione?
Davvero e' sempre più comoda la via più comoda?
E si può scegliere con chi e come spogliarsi nudi, o deve essere un fatto naturale? E si può stare nudi senza provare vergogna?
Ed e' ancora un peccato mortale trovare un corpo che e' perfetto per il nostro corpo, al punto che poi ne fuggiamo lontano e ne proviamo altri per vedere l'effetto che fa?
E delle lacrime di cui - nostro malgrado - siamo causa, ce ne dobbiamo occupare o meglio allontanarsi facendo sparire le tracce?
E la nostra carne e la nostra anima si incastra sempre in perfetta sintonia con l'anima e la carne altrui oppure a volte facciamo in modo che l'incastro "torni", così, tanto per scaldarsi un po' magari approfittando del freddo di chi ci sta davanti?
E come ci si incastra invece con l'anima delle cose?
Come si rispetta l'anima delle cose?
Mi dicono che le cose belle non chiedono troppi pensieri e vanno prese al volo.
E' vero.
Una cosa bella ti accade secondo natura e quindi e' armonica, "fa per te". Ma per prenderla al volo e goderne appieno ci vuole un atto eroico di coraggio, il coraggio di una responsabilità che prevede "presenza".
Il tuo essere presenza, il tuo esserci dentro, ed esserci di fatto. Accada quel che accada.
Altrimenti e' furto, talvolta con scasso.
Altrimenti la vita ci passa sopra, ci scivola addosso, e' solo un frammento di tempo rubato a un'eternita' che non misuriamo, che non contempliamo, alla quale non crediamo.
Presenza. Già...
Talvolta mi chiedo se esista davvero una versione diversa, migliorabile e infine migliore della mia vita.
Guardo la vita che adesso ho e mi dico che si, esiste. Ma come arrivarci facendo un percorso netto, io non lo so. Davvero non lo so.
E certo, una strada va trovata.
So che ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo: per intanto cercherò di farmelo bastare.
Di fatto penso di si. O almeno lo spero.
Ma ho tanti dubbi sul come. Come arrivare fin li.
Si può diventare qualcos'altro, andare altrove, sperimentare, giocare, scegliere, senza far del male a nessuno? Senza "usare" nessuno?
Esistoni interazioni prive di conseguenze?
Si può agire secondo i propri bisogni ignorando i bisogni, le richieste, le necessita' altrui e poi dormire tranquilli la notte?
Il voler bene giustifica ogni nostra debolezza, fragilità, meschinità, piccolezza? Il voler bene può esser usato come nascondiglio e come assoluzione? Il voler bene basta a ripagare i debiti che si contraggono a causa del nostro egoismo? Il voler bene puo' esser alibi per catene e prigioni che infliggiamo a chi ci sta a cuore e a noi stessi?
E i legami ci legano, ci servono per non sentirsi soli o ci danno ali per volare?
E la serenità, la bellezza sono l'obiettivo di mezz'ora o di un tempo più lungo?
E la tenerezza?
E l'avere accanto qualcuno di importante che per pura distrazione potresti smarrire per sempre non fa paura? E' una cosa così indifferente nel bilancio di una vita?
E perdere la tenerezza di quel qualcuno non merita una riflessione?
Davvero viene sempre prima il nostro ego, la nostra ragione, la nostra grassa e bassa soddisfazione?
Davvero e' sempre più comoda la via più comoda?
E si può scegliere con chi e come spogliarsi nudi, o deve essere un fatto naturale? E si può stare nudi senza provare vergogna?
Ed e' ancora un peccato mortale trovare un corpo che e' perfetto per il nostro corpo, al punto che poi ne fuggiamo lontano e ne proviamo altri per vedere l'effetto che fa?
E delle lacrime di cui - nostro malgrado - siamo causa, ce ne dobbiamo occupare o meglio allontanarsi facendo sparire le tracce?
E la nostra carne e la nostra anima si incastra sempre in perfetta sintonia con l'anima e la carne altrui oppure a volte facciamo in modo che l'incastro "torni", così, tanto per scaldarsi un po' magari approfittando del freddo di chi ci sta davanti?
E come ci si incastra invece con l'anima delle cose?
Come si rispetta l'anima delle cose?
Mi dicono che le cose belle non chiedono troppi pensieri e vanno prese al volo.
E' vero.
Una cosa bella ti accade secondo natura e quindi e' armonica, "fa per te". Ma per prenderla al volo e goderne appieno ci vuole un atto eroico di coraggio, il coraggio di una responsabilità che prevede "presenza".
Il tuo essere presenza, il tuo esserci dentro, ed esserci di fatto. Accada quel che accada.
Altrimenti e' furto, talvolta con scasso.
Altrimenti la vita ci passa sopra, ci scivola addosso, e' solo un frammento di tempo rubato a un'eternita' che non misuriamo, che non contempliamo, alla quale non crediamo.
Presenza. Già...
Talvolta mi chiedo se esista davvero una versione diversa, migliorabile e infine migliore della mia vita.
Guardo la vita che adesso ho e mi dico che si, esiste. Ma come arrivarci facendo un percorso netto, io non lo so. Davvero non lo so.
E certo, una strada va trovata.
So che ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo: per intanto cercherò di farmelo bastare.
giovedì 28 luglio 2011
Perché? / 7
Perché si fanno calare assurdi e misteriosi silenzi (modello "vienimi a cercare") oppure si mandano complessi messaggi subliminari fatti di parole estrapolate con cura dai più accurati dizionari vagliati dall'Accademia della Crusca (modello "aho, guarda quanto so' figo") quando sarebbe semplice, ma veramente tanto semplice, dire e soltanto dire?
La risposta non la so, ma non mi meraviglio. Ormai non mi meraviglio quasi più di niente che abbia a che fare con le storture dei comportamenti umani. Forse le ho provate tutte...
domenica 26 giugno 2011
Perché? / 6
Perché certe cose le sai prima? Ma così prima che è proprio inutile parlarne, aspettare conferme, chiedere?
Eppure sarebbe bello talvolta essere sorpresi!
Ho anche scoperto che la chiamano l'indecisione della banalità.
O forse sarà la banalità degli eterni "solo apparentemente" indecisi?
Mah...
Ho anche scoperto che la chiamano l'indecisione della banalità.
O forse sarà la banalità degli eterni "solo apparentemente" indecisi?
Mah...
lunedì 13 giugno 2011
Perché? / 5
Perché mi vengono pensieri stupidi tipo: esiste un confine per la solitudine?
mercoledì 8 giugno 2011
Perché? / 4
Perché è pieno di gente che parla d'amore? E perché soprattutto ci sono tante persone che parlano del loro amore verso qualcuno/a?
Niente di male, per carità, finché si parla d'amore va tutto bene... ma mi son convinta che l'amore non è esattamente quella roba che uno sente dentro di se, ma piuttosto quello che - grazie a un bel sentimento che lo arricchisce e lo fa più bello - riesce a dimostrare alla persona che dice di amare.
Sembra banale, ma non lo è.
sabato 14 maggio 2011
Perché? / 3
Domanda numero 1: perché mi manda in bestia chi non risponde alle domande (quelle facili, ovvio)?
Domanda numero 2: perché mi manda in bestia anche chi risponde a domande che non hai fatto?
(Terza domanda, diciamo, di riserva: sono molto intollerante?)
Domanda numero 2: perché mi manda in bestia anche chi risponde a domande che non hai fatto?
(Terza domanda, diciamo, di riserva: sono molto intollerante?)
sabato 7 maggio 2011
Perché? / 2
Perché c'è chi ci pensa prima?
Perché c'è chi ci pensa dopo?
Perché c'è chi non ci pensa mai?
Perché c'è chi se ne dimentica proprio?
(confesso che -appassionata di dettagli- qui qualche risposta me la do' ma non mi passa lo sdegno per la stupidita', la superficialità, l'assenza, l'egoismo)
Perché c'è chi ci pensa dopo?
Perché c'è chi non ci pensa mai?
Perché c'è chi se ne dimentica proprio?
(confesso che -appassionata di dettagli- qui qualche risposta me la do' ma non mi passa lo sdegno per la stupidita', la superficialità, l'assenza, l'egoismo)
domenica 1 maggio 2011
Perché? / 1
Perché abbiamo sempre bisogno di ciò che non abbiamo?
(si accettano risposte, proposte -non di matrimonio-, idee in ordine sparso)
(si accettano risposte, proposte -non di matrimonio-, idee in ordine sparso)
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