sabato 19 gennaio 2013

Post-it / 20 anniversari

Ho uno strano rapporto con gli anniversari.
Alcuni li dimentico anche se importantissimi, altri lì ricordo seppure irrilevanti.
Questa notte è l'anniversario di un quadretto personale.
Un quadretto di nessun valore, mal dipinto che avevo curato e conservato con cura e che all'improvviso si staccò dal muro.
Accadeva un anno fa. Me lo ricordo come fosse ora. Ed è una strana, buffissima sensazione fisica.
Forse fu con malinconia che allora accettai, ma fu una fortuna.
Un bel passo deciso in avanti, verso me.

Post- it: ricordarsi di comprare il pane, di ridere, di chiamare gli amici, di pagare le bollette.
Ma soprattutto ricordarsi che ogni giorno è l'anniversario del proprio benessere. E, meglio ancora, della propria felicità.

martedì 15 gennaio 2013

***queste l'ho già sentite dire (difetti)

-Tizio come sta? Non lo senti più sei volte al giorno?
-Boh, è un secolo che non lo sento...

E ti si stringe il cuore, perché la domanda, proprio quella, non la volevi.


-Sai che la tale mi ha detto male di te. Dice che è meglio se non mi fido.
-Beh, si vede da lontano che non mi sopporta. Purtroppo con il mio vivere, le ricordo di continuo che dovrebbe guadagnarsi quello che fa.

Pazienza


-Ti ricordi quella stanza dove passammo delle belle ore?
-Si, ricordo. Ci sono dentro. Ci sto pure bene. Ma ci sto meglio senza te.

Perché, si, adesso penso che quel tempo fu donato a chi proprio  non lo meritava.


-Sai che quella ti ha detto una bugia?
-Si lo so bene è così stupida che non sa neppure dire bugie.
-E fidati poco anche di quell'altro, perché sapeva tutto e le tiene di balla.
-Pensa che novità!

Però che delusione a livello umano. Ma questi, che spdividono parte della loro giornata e vita con te, si rendono conto alla fine di non valere un cazzo?  


-Sai che la mia ragazza è gelosa di te? E anche la tizia. Uh, quante ne dicono.
-Perché?
-Perché sei bella e sei intelligente e hai carattere. Insomma una minaccia.
-Ma per chi?
- Beh, pensaci, non sei una comune.

Ecco. Dopo questa si può chiudere e andare a letto. 


Una cosa è certa. No. Io nn sono una comune. Ho il difetto e pure il vizio dell'onestà. Le cazzate non le sopporto. E per questo pago anche conti salati. Dolorosi talvolta.
Ma ne vado fiera. Anche quando c'è poco da ridere.

domenica 13 gennaio 2013

Epifanie / 26

Ho scoperto che oltre a qualche chilo in più il natale lascia altre (brutte?) abitudini che vengono mutuate dall'uomo.
Oltre alle luci ad intermittenza, ecco a voi gli amici ad intermittenza (ora ci sono / ora non ci sono / ora ci sono / ora non ci sono). Insomma, a seconda di come gli fa comodo... A loro. 
Di fatto non si può esser sempre "di moda", c'è chi ha trastulli e tragedie più alla page delle tue con cui divertire. Amici ad intermittenza, non vi affaticate con bugie, scuse e quant'altro. Ci penso io a togliervi da ogni imbarazzo. Come nelle pubblicità, basta un clic.

Clic.

Ho spento l'interruttore. Accomodatevi pure nel cassonetto dei rifiuti.
Ai vostri effetti stroboscopici preferisco le più modeste candele, almeno hanno un'anima che brucia e stanno accese finché non son consumate!

sabato 12 gennaio 2013

FuoriModaFuoriTempo / 17

Questa volta esser FuoriModaFuoriTempo sarà un privilegio.
Un privilegio tutto per me.

Un privilegio che attenderò con quel bel senso di eccitazione con cui si aspettano le cose belle e buone, come la torta che cuoce in forno, la lettera di un'amica del cuore, il voto in pagella quando per tutto il quadrimestre hai studiato forte.

E mi lascerò sorprendere come sorprendono i "grazie" che, quando meno te l'aspetti, riconoscono e ripagano la fatica silenziosa. Come sorprendono i baci e gli abbracci di un bambino che arrivano proprio non quando non glieli chiedi, ma all'improvviso e sono gratis e pieni di gioia.

Attenderò come si aspetta il primo gelato d'estate, o il primo bagno al mare. O la prima nevicata che per un momento zittisce il mondo e i pensieri.

Sarà uno di quei privilegi che ti porta altrove.
FuoriModaFuoriTempo, per fortuna! 

Perché ho ricevuto un invito speciale e inatteso nel bel mezzo della tempesta. Uno di quelli a cui non si può dire di no, anche perché arrivato ovviamente all'improvviso da un'anima speciale: "hai un po' di tempo?  bene, trovalo: ti considererò una teenager libera e qualcosa sarà, basta tu sii te stessa" 

Il programma di quel giorno è perfetto: attendere quel giorno e, finalmente, viversi un FuoriModaFuoriTempo tutto per me. 

Più FuoriTempo di così non potrebbe sembrare. 
Invece è esattamente il tempo esatto. E questa cosa verrebbe da chiamarla "magia", o meglio "poesia".


venerdì 11 gennaio 2013

Lettere & Cartoline / 8


Dolcissimo e troppo lontano amico, oggi ho incontrato la tua ragazza. 
È stato bello vederla sorridere di gioia e di imbarazzo. Mi ha mostrato il tuo ultimo lavoro editoriale. Bellissimo.
Bellissima la dedica con cui lo hai pubblicato: una frase piena di quell'amore sfacciato e totale che solo tu sei capace di mostrare alla luce del sole.
In questo ho sempre pensato che tu fossi simile ad una donna. Perché vedi, una donna sì che riesce ad esternare il suo sentire profondo. Per un uomo, e poi un uomo riservato come te, potrebbe essere inconcepibile, quasi fastidioso per quanto privato.
E invece, come sempre ti accade da quando ti conosco e per come ti innamori, eccoti lì, davanti a tutti con una frase che urla tutto.
E lei, la tua ragazza, sorrideva. Felice.
Nel suo sorriso ho trovato te. Mi si è allargato il cuore.
Mi diceva, mi raccontava e intanto mi tornavano alla mente i momenti tuoi più neri, e poi quelli di quel nostro breve ma bellissimo viaggio insieme di cui ricordo ogni curva, ogni alba, ogni sentiero, ogni discesa, ogni panorama, ogni notte, ogni tramonto, ogni rosa e tutte le spine.
Il mare, le parole, le emozioni, e quelle onde che travolgevano i nostri turbamenti.
I temporali e poi i negozi piccolini degli indiani dove mi portavi a comprare orecchini a pochi centesimi e candele. I ristoranti dei tuoi posti tutti da scoprire e le pasticcerie, la mia passione. Oppure i formaggi della mia terra, col vino buono. Il the e i cornetti. Lo shopping da femmine.
La birra, la musica, i viaggi. La distanza.
La musica soprattutto e il nostro raccontare due mondi solo apparentemente troppo lontani.
E al di sopra di noi i mosaici e i giardini. 
Un giardino in particolare, con alberi particolari, che hanno accolto le nostre più intime paure, le nostre confidenze.
Quello è uno dei luoghi del mondo, tutto quel mio piccolo mondo che conosco e che conoscerò che amerò per sempre e che terrò nel mio cuore. Con te. Un luogo grazie a te magico. Per un momento magico. Che mi ha cambiata per sempre. Come mi ha cambiata quel tuo dipinto che per un po' fu mio.  Le tue parole dette e non dette.
E poi...
Poi quella casa che non visitammo mai insieme. Non ci fu tempo. Ricordi? 
Colpa mia.
Tutta colpa mia. Ma non mi hai mai permesso di dirtelo.
Però son felice se poi quella casa è diventata la tua, la vostra.
La tua ragazza è felice e fortunata. Ha accanto un uomo speciale. 
Peccato per tutta questa distanza. Le lettere talvolta non riescono se non a svilire quello che di importante si può sentire, provare, vivere. A meno che non sia tu a scrivere.
Amico mio dolcissimo, compagno di tanti sogni e costruttore di tanta bellezza, la vita è bella anche perché la capisci sempre un po' dopo. 
Magari qualche volta fa un pochino male. Ma fa parte del gioco. E di giocare val sempre la pena. Altrimenti sarebbe noiosissima no?
Vivi ogni attimo come hai saputo far vivere a me. È l'augurio più grande: con te sono stata felice, anche di nulla.
Fai buon viaggio. 
Ti ho mandato un bacio tramite la tua morosa e continua a scrivere eh...

"Dicono che la bellezza salverà il mondo. La tua bellezza fosse solo per un attimo ha salvato il mio." (Cit)

giovedì 10 gennaio 2013

Epifanie / 25

Quando ti innamori, non c'è niente di complicato: è tutto terribilmente semplice. 
Non devi fare niente, solo assecondare quello che ti accade, e sia quel che sia.
E sei felice, e sospiri, e sogni, e soffri, e ti sembra tutto possibile poi ti disperi ma non rinunci ed è un continuo ballare sui rimbalzi del cuore.
Poco importa se è per un minuto o per l'eternità.
Va così, come deve andare. Non sei tu a scegliere, a decidere.

Lo capisci quando un bel giorno ascolti parlare chi è innamorato davvero. Ascolti ed è come se vedessi un film che hai già vissuto. Ma è uno specchio deforme che restituisce l'immagine di quello che eri, la realtà che vedevi, il senso di un tempo che non esisteva. E tu ci credevi, come ci crede chi adesso ti racconta.

Però...che bella cosa! 
È tutto così provvisorio. Felicità compresa. Meglio godersela quando c'è, a costo di esser buffi, anzi, ridicoli.

mercoledì 2 gennaio 2013

Poi viene il giorno / 16

Poi viene il giorno che è il numero 1.
Ma è il numero 1 perché si comincia a contare i giorni di un anno da quel giorno lì.
E siccome non si sa che cosa accadrà nei successivi 364 giorni, almeno il primo si fa festa.
Ed è festa comandata.
Capodanno, ovvero il capo di un anno.
Trovarlo il capo di un qualche cosa...intanto accontentiamoci del capo di questo 2013.
E via auguri e brindisi e ancora auguri e speranze e giù auguri caffè post veglione e vai tra auguri e sbadigli, auguri e propositi, auguri e lenticchie, auguri e chicchi d'uva.
Auguri.
Auguri: la parola d'ordine e il vestito d'ordinanza di questo giorno numero uno.

Poi viene il giorno degli auguri, e quel giorno passa...
Che gli auguri ci accompagnino, però! E che sia un anno meraviglioso!

Auguri