domenica 5 luglio 2015

Perché Sonia non scrivi più?

Perché Sonia, non scrivi più? 
Già perché non scrivo più?
Forse mi accadono troppe cose e sono tutte straordinarie e al contempo banali al punto che mi chiedo: perché ne dovrei scrivere?
Per scrivere ci vuole un motivo, un bisogno. E forse di motivi e bisogni ne ho fin troppi. Roba da rimanerci soffocati.
Allora prediligo il silenzio. Anche per evitare la fatica di mettermi gli occhiali, che da vicino ormai con l'I-pad mica ci vedo troppo bene....
Ogni giorno auguro buon compleanno a qualcuno, ogni giorno mi scordo qualcosa che avrei dovuto fare e ogni giorno mi capita di fare qualcosa che non avevo previsto.
Poi a quest'ora, se sono sola, mi accorgo che un giorno è passato.
Un altro.
E se fino a qualche tempo fa questo pensiero non mi faceva proprio nessun effetto e anzi, iniziavo a pensare a cosa avrei dovuto fare domani, adesso invece mi fermo a riflettere e mi chiedo se le ore di oggi hanno avuto un qualche senso.
Se le ho dedicate a ciò che merita tempo. Se ho pensato o parlato con chi - per adesso - ho la fortuna di avere vicino a me. Se ho fatto qualcosa per sentirmi un po' più forte e, magari, migliore.
Perché poi basta una giornata che fuori fa 40 gradi e che ti costringe a stare in una stanza fresca dove tieni le scarpe a cambiare i tuoi pensieri.
Oggi ad esempio ho trovato un paio di scarpe che misi per la prima volta il 27 luglio 2007.  
C'era una festa. E ricordo anche come ero vestita.
Mi avrebbero portato su strade che non dimenticherò mai. Sono stata felice. Ma è stato un attimo. Poi, come accade per tutto, anche quell'attimo è passato. 
Adesso sono lì, nella loro scatola, fra altre scatole. Fra altre scarpe con cui ho fatto tante altre strade, più allegre o più tristi. Malinconiche e spensierate.
E tante altre ce ne saranno.
In salita, in discesa, con le curve. Faticose.

Io una cosa la so: non ho nessuna idea di dove sto andando. 
Intanto fotografo i panorami. Anche quando le foto non meriterebbero di essere scattate.
Anche quando fanno male.
Ma è il mio viaggio. E voglio compierlo fino alla fine.
Poi magari ogni tanto ne scriverò anche...


1 commento:

  1. Me lo sono chiesto anch'io come mai non scrivevi più :-)
    Bella riflessione. Grazie.

    RispondiElimina