sabato 7 gennaio 2012

***l'esitazione di un attimo

C'è una bella differenza tra le parole e i fatti. Tra i propositi e le realizzazioni concrete. Tra i faro' e gli ho fatto.

C'è anche una bella differenza tra attendere e non attendere più. Tra sognare ed esser svegli. Tra crederci e non crederci. Tra cercare e smettere di cercare.

Hai voglia a raccontartela. 
A un certo punto le cose si disvelano da sole.

Ecco che ciò che vedevi bellissimo e' semplicemente ciò che e'.
La magia svanisce e ti trovi nuda.
Orfana di pensieri, gesti, parole.
Incapace di slanci. Incapace di passione. Concreta e basta.

Vorresti scrivere e non sai perché, di cosa, non sai neppure più a chi. 
Già a chi? E perché sempre tu?

E alla fine scrivi solo per te. E mentre lo fai rivedi scene di un film che e' il tuo film. Isoli fotogrammi. Cerchi dov'è il momento in cui la pellicola ha sfumato verso il nero. 
Ma poi che importa?

Sorridi se pensi a certi silenzi. 
Sorridi se pensi a certe parole. 
Sorridi se pensi a certi gesti. 

Gia'... Che importa? E a chi importa?
Non a te. 
Non ti importa più. 
Non ti importa di niente.
Perché il senso ora e' cambiato. 
E' diverso.
Tu la vedi di fatto in un'altra maniera.
Come ti fossi messa gli occhiali e finalmente i dettagli prendessero luce.

E' bastata l'esitazione di un attimo. Hai visto oltre. Ti sei fermata, rispettando un mistero fatto di omissioni e, forse, di paure.

Sai quel che immaginavi e sai che non e' così.
Sai quel che hai, sai com'è quel che hai, sai cosa non c'è e - quel che conta - sai che quel che non c'è, non lo puoi trovare dove immaginavi.

Cambi rotta.
Ma adesso tanto e' necessaria l'inversione di marcia che non senti la fatica di farla. Non senti dolore. Non fosse per la fottuta malinconia, sarebbe una passeggiata. 

Già fottutissima malinconia. 
Ma tu sei nata fatta di questa pasta.

Malinconia: di una stanza, di un maglione, di un viaggio, di un sapone, di una candela accesa, di un filo di fumo nel buio, di un odore acre, di una fetta di pane, di una finestra, di un cuscino, di uno sguardo.
Malinconia di mondo intero fatto di piccoli meravigliosi dettagli. Un mondo che resta tuo anche se adesso ti devi allontanare. Un mondo che ami e amerai, per quello che significa per te quel mondo.

Ma e' già tardi. O forse presto.
Ieri e' lontano. Domani ancora non esiste.
Ora e' un sorriso malinconico, velato di nostalgia. 
Incapace pero' di non aver fiducia. 

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